Canino Angelo

Canino Angelo

Nasce ad Acri (CS). Nel 2009 pubblica il suo primo lavoro, Ad Acri si parla così, una sorta di vocabolario che raccoglie oltre 7.000 termini in uso nell’hinterland acritano e che testimonia la profonda passione dell’autore per il vernacolo della sua città natale.

A questa prima opera seguono altre pubblicazioni: Storielle rimate in vernacolo acrese (2010), Rimannu vi cuntu (2011), C’era na vota (2013), Assettativi ca vi cuntu (2015), Profumi e cosi antichi (2016), Tiampi juti e tiampi e mò (2018) e U nonno i dicia… (2018).

Ha partecipato a numerosi concorsi letterari in diverse regioni d’Italia, ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 2014 si è classificato quarto, con menzione d’onore, al Premio Letterario Internazionale “Europa” di Lugano. Nel 2015 e nel 2018 gli è stato conferito il Premio alla Carriera.

È socio ordinario dell’associazione “GueCi” di Rende (CS) e dell’associazione “La Bottega degli Hobbies” di Castrolibero (CS), oltre ad aver ricoperto più volte il ruolo di membro di giuria in concorsi letterari. Dal 2016 è socio corrispondente dell’Accademia Cosentina.

Molte sue poesie sono presenti in diverse antologie pubblicate in tutta Italia. Ha inoltre partecipato a numerosi reading poetici e manifestazioni culturali, declamando le proprie liriche.

Libri di Canino Angelo